Avanti per la nostra Italia

Posted on 11/07/2012

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Lo scorso 4 luglio si è tenuto l’incontro aperto della nostra Associazione Italia2020 al quale hanno partecipato tanti sostenitori con i quali si è tenuto un ampio, approfondito e interessante dibattito su quali iniziative intraprendere e come realizzarle per portare il nostro contributo di persone e cittadini per un futuro migliore del nostro paese.

Ha avviato i lavori Claudio Cipollini che ha ricordato gli obiettivi dell’Associazione, cos’è stato fatto dalla sua nascita e cos’è in programma nei prossimi mesi, sottolineando l’importanza dell’attuale fase storica, un passaggio verso quella che Edgar Morin chiama l’era della “relianza” (parola composta dal francese integrando i concetti di legame e alleanza), e come in Italia sia necessario cercare di cambiare passo. A tal fine è necessario sollecitare e produrre proposte e progetti sui quali concentrare le pur minuscole risorse dell’Associazione.
Alla presentazione del presidente hanno fatto seguito lunghi e approfonditi interventi che di seguito riassumiamo.

Gianni Profita: per quanto concerne il tema della dismissione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico –uno degli argomenti su cui l’Associazione ha concentrato particolarmente la propria attenzione negli ultimi mesi, visto anche l’attualità del tema a livello politico-, ha richiesto l’intervento di Italia 2020 per sollecitare gli Enti Locali del Comune Roma così come della regione Lazio per il riuso dell’edificio che ospitava l’ex ospedale San Giacomo, che versa in uno stato di completo abbandono da anni, nonostante i possibili e molteplici utilizzi a cui si presterebbe, primo fra tutti quello proposto da una confraternita religiosa che vorrebbe trasformarlo in un centro medico di alta formazione all’avanguardia.

Manfredi Minutelli: ha illustrato le attività in corso da parte dell’Associazione nel campo dell’Agroalimentare e, in particolare, l’importanza della tutela dei prodotti DOP e IGT, tra cui l’olio di oliva mediterraneo. Infatti, il nostro paese, in materia di certificazione europea, da anni vanta il primato per numero di prodotti riconosciuti. Purtroppo, dopo la messa in liquidazione della società Buonitialia e della soppressione e riforma dell’ICE, si è venuto a creare un pericoloso “vuoto” istituzionale in materia di tutela dei prodotti agroalimentari italiani che andrebbe colmato rapidamente, per non vanificare i buoni risultati che sono stati ottenuti fino ad ora.

Fabio Maccione: il coordinatore dell’Associazione Prima Persona, presieduta da Gianni Pittella, Vice Presidente vicario del Parlamento Europeo, ha illustrato i rapporti in corso con Italia 2020, in particolare sul tema della dismissione del patrimonio immobiliare pubblico -proponendo un incontro con un gruppo di lavoro coordinato da Paolo Savona-, sul tema dell’agroalimentare -dove è previsto un incontro con un gruppo di lavoro diretto dal professor Paolo Grillo dell’Università di Perugia -, sul tema del digitale, sulla campagna per l’educazione civica nelle scuole di Prima Persona, condotta anche con il supporto di Italia 2020.

Pierluigi Ascani: ha sottolineato come, dagli ultimi sondaggi, emerga che l’attuale fase storica sembri caratterizzata da una specifica crisi di forme partecipative da parte della democrazia italiana. I cittadini non si sentono rappresentati da partiti, sindacati, associazioni di categoria; non solo, vorrebbero avere più voce in capitolo nelle decisioni politiche che direttamente li coinvolgono.

Carolina Servidio: ha presentato la neonata iniziativa voluta e presieduta da Ettore Bernabei per la creazione di una scuola di alta formazione manageriale e culturale ossia l’ACAF-Associazione Culturale Alta Formazione, che ha impostato un suo progetto per preparare persone, dotate e selezionate, a diventare una nuova classe dirigente nei campi scientifici della comunicazione, della imprenditoria industriale e finanziaria. In questo senso, Servidio ha sollecitato la partecipazione attiva e il contributo dell’Associazione Italia2020.

Alberto Mattiacci: presentando la propria esperienza personale, ha sottolineato la necessità di attivarsi tanto personalmente, soprattutto per quanto concerne la generazione dei 40-50enni, che a suo tempo abbandonò ogni responsabilità e impegno politico, quanto sui giovani, al fine di realizzare un futuro migliore per questo paese. Mattiacci ha quindi proposto di delineare una Carta di Principi Etici, sulla quale confrontarsi, mettendo in luce anche temi e criticità forse anche “scomode” ma utili una sana e proficua ripartenza, e di selezionare delle forze positive e propulsive giovani da presentare e sostenere nelle prossime elezioni comunali.

Luigi Mastrobuono: ha invitato a individuare in forme e formule innovative la via per dare un contributo positivo, in particolare nella “rete” e nel web. Proprio per questo non sono più percorribili quelle strade delineate e finalizzate a un ritorno al passato, un associazionismo, quale quello dei cattolici, ormai superato dalla storia.

Marco Annarummi: ha proposto di sostenere giovani e donne per dare un contributo a innovazione e sviluppo, di cui questo paese sente tanto il bisogno.

Nicola Christian Rinaldi: ha focalizzato l’attenzione sui temi del digitale. Il nostro paese ha perso tante, troppe, occasioni in questo settore che si preannuncia essere, comunque si voglia, il futuro.

Giulia Stanisci: rispondendo a un provocante “dopo di noi, come classe politica, non c’è nessuno”, ha sottolineato come proprio l’attaccamento alla poltrona dell’attuale classe dirigente impedisca l’emergere di quella nuova, giovane e direttamente interessata al proprio futuro, una generazione naturalmente “digitale”.

Valentina Cillo: ha sottolineato, altrimenti, l’importanza delle capacità e professionalità in accordo con l’età, piuttosto che la sola attenzione a quest’ultima.

Fabrizio Mottironi: ha posto l’attenzione sull’importanza di accentuare le attività dell’Associazione per metterle a disposizione della classe politica nei prossimi mesi, cruciali per il nostro futuro.

Fabiola Sfodera: sul tema dell’età, ha invitato a considerare l’importanza degli over 65 nell’educazione dei giovani e del ruolo, comunque, dei cinquantenni stante la percentuale degli over 40 (oltre il 75%) sul totale della popolazione.

In sintesi i temi proposti e sui quali si avvieranno a Settembre appositi gruppi di lavoro sono:

• Sostenibilità integrata

• Carta dei principi etici

• Giovani

• Rete e Digitale

• Agroalimentare

• Patrimonio immobiliare pubblico

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