Democrazia partecipativa: l’opinione degli italiani

Posted on 23/01/2012

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Format ha realizzato, per conto di ITALIA2020, un’indagine di campo su un campione rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni, per analizzare la loro opinione in merito al desiderio di essere interpellati direttamente e frequentemente sulla discussione delle leggi, delle norme, dei progetti locali e nazionali, etc. nonché sul ruolo e sulla possibilità di darsi oggi dei partiti, dei sindacati e delle associazioni categoria.

Oltre che ad andare a votare ogni quattro o cinque anni per il Comune, per la Provincia, per la Regione e per il Parlamento, più della metà degli italiani esprime il desiderio di essere ascoltato più spesso e direttamente su leggi, norme, progetti locali e nazionali. Vorrebbero essere ascoltati ogni mese od ogni sei mesi in prevalenza i residenti nelle regioni del Nord Italia e nelle grandi aree metropolitane.

Il telefono è risultato essere lo strumento preferito per esprimere il proprio parere. Le fasce centrali del campione tuttavia (individui 18-44 anni, residenti nelle regioni del Centro/Nord Italia) preferirebbero di gran lunga avere la possibilità di esprimersi sul web. A credere nel ruolo dei partiti, dei sindacati, delle associazioni degli imprenditori sono risultati il 35,6% degli italiani intervistati. Tale atteggiamento prevale presso i residenti nelle regioni del Nord Est. Non ritengono che esistano più le condizioni per tali organismi intermedi il 64,4% degli italiani che, al contrario, pensano che sia necessaria una presa più diretta tra cittadini, imprese e chi è delegato a governare.

Scarica i dati: Democrazia partecipativa (1)

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