Il futuro nell’eGovernment?

Posted on 22/01/2011

0



Italiano: Modello unificato di pagamento F23
Image via Wikipedia

Allo stato attuale dello sviluppo delle politiche e dei sistemi tecnologici si apre uno scenario solo intuito precedentemente. Le Pubbliche Amministrazioni possono e devono accelerare i processi di cambiamento per adeguarsi ad un modello socio-economico emergente di rete aperta. Le PA devono avvicinarsi agli utenti, metterli al centro della propria attività. D’altro canto la ragion d’essere di un’amministrazione pubblica è solo quella, non avrebbe ragion d’esistere al di fuori dell’obiettivo di servire l’utenza-cittadino-impresa.

Tale logica, per quanto banale, è comunque lontana dalla realtà se alcune PA hanno invece come modello operativo quello di garantire la propria sopravvivenza nei modi e per i motivi più disparati. Oggi è possibile e doveroso riorganizzare i modelli di erogazione dei servizi pubblici attorno a utenti segmentati per classe di fabbisogno/interesse, riuniti in community d’interesse, con a disposizione strumenti e benefici post-moderni come in qualsiasi comunità online.

Un ministero o un comune possono oggi essere dei social network in cui servizi e informazioni si fruiscono online, efficentando il sistema paese e i modelli di relazione circolare PA-cittadino-impresa. E’ questa la linea strategica lungo la quale accelerare i processi di ammodernamento dello stato (e della politica). Nelle PA non esisteranno più camerate di burocrati, ma eserciti di digital natives che sono servitori civili (come i Civil Servant britannici) e, in una innovativa architettura di PA, dialogano intensamente e costantemente con cittadini e imprese, fornendogli direttamente i servizi e le informazioni che richiedono senza personalismi o ritardi ed attraverso strumenti online (anche a basso costo) di community, di certificazione, di comunicazione pura. Più velocità dei processi amministrativi e relazionali, minori costi e maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni e nuove tecnologie significa muoversi speditamente verso una società migliore e di democrazia non mediata.

Posted in: Notizie