Accelerare l’innovazione

Posted on 22/01/2011

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Territory of the Kativik Regional Government, ...

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Il concetto racchiuso nell’innovazione – per un sistema imprenditoriale – sintetizza eterogeneità e sinergia tra diversi livelli e ambiti di azione che puntano allo sviluppo organizzativo, produttivo, distributivo, relazionale (con i propri stakeholder). Attraverso nuove tecniche di informazione e comunicazione (ICM), che sfruttino o meno le nuove tecnologie (ICT), si arriva a nuove idee. Senza i frutti di nuova ricerca e nuovi sviluppi la capacità di competere del paese diviene ‘adattativa’ e non ‘innovativa’. Questo gap tra adattamento, spesso non migliorativo, e vera innovazione, spesso anche banalizzata, è cruciale nel comprendere, definire e intervenire accelerando e migliorando l’efficacia delle soluzioni e-Government.

I programmi governativi devono orientarsi di conseguenza alla diffusione di un concetto di innovazione esteso ben oltre il tema della mera innovazione tecnologica, rispondendo in maniera calzante ai trend globali e alle direttive europee in materia di sviluppo della competitività nei sistemi locali nel contesto di una economia senza confini. L’estensione semantica del concetto d’innovazione oltre i limiti del banale attraverso la ricerca avanzata nel campo delle tecnologie e sui metodi e processi di interazione socio-economica tra P.A.-imprese-cittadini deve portare nuove occasioni di sviluppo (devono nascere nuove imprese che propongono cose nuove in un sistema paese nuovo) e nuovi orizzonti interpretativi della relazione P.A.-impresa-cittadino.

Sulla carta, le direttive per conseguire questi risultati vengono così postulate su quattro politiche concrete di sistema paese:

1. sostenere la spinta agli investimenti in infrastrutture materiali e immateriali;

2. accrescere il grado di innovatività della produzione dei settori maturi (in particolar modo nel settore turistico), non solo in termini di tecnologia, ma anche di design, marketing innovativo, strategie organizzative e distributive (attraverso investimenti, incentivando la tutela della proprietà intellettuale, ecc.);

3. creare centri per l’innovazione nel settore dei servizi (in analogia ai laboratori di ricerca e sviluppo del settore industriale) e puntare ad una loro internazionalizzazione;

4. sfruttare il traino della domanda pubblica anche per indirizzare i processi di ricerca delle imprese.

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